Giorgi

Tubi flessibili metallici e in PTFE

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Tubi flessibili metallici

Si ottengono da tubi trafilati con o senza saldatura longitudinale. Vengono posizionati su macchine speciali, che meccanicamente o idraulicamente formano delle onde parallele o elicoidali, a seconda dell’applicazione dei flessibili.

É di fondamentale importanza che i tubi flessibili metallici, destinati a sopportare pressioni elevate, siano rivestiti esternamente con una o più trecce, in quanto la singola parte ondulata resiste a pressioni relativamente basse.

Tubi in PTFE

Sono una soluzione sicura negli impieghi più difficili e pericolosi.

Il PTFE è infatti considerato il polimero per eccellenza, grazie alla combinazione veramente unica di basso coefficiente d’attrito e di dilatazione, inerzia chimica, proprietà dielettriche, resistenza alle temperature e all’umidità, superficie antiadesiva e alta resistenza.

Questi tubi in PTFE sono collaudati per funzionare in presenza di ossigeno e idrogeno, di shock termici o per l’eliminazione di energia statica. Possono essere impiegati con temperature che vanno da -55° a 240°C, con punte di 260°C.

Nota tecnica sui tubi G-Flex

I tubi della serie G-FLEX danno la massima garanzia di lunga durata ed elevata affidabilità. Richiedono tuttavia una particolare attenzione nel montaggio, curandone i dettagli come di seguito riportato. Nel dubbio, è consigliabile consultare l’ufficio tecnico Giorgi che è sempre a disposizione per fornire la propria consulenza o intervenire.

immagine installazione

CONTROLLO DEI MATERIALI E DELLA PRODUZIONE

Come azienda certificata ISO 9001 e omologata PED, Giorgi effettua costantemente l’analisi dei materiali in entrata, verificando che la qualità e le specifiche corrispondano alle richieste del cliente.

Ogni singolo elemento è individuabile all’interno dello stabilimento durante l’intero ciclo produttivo.

PRESSIONE DI PROVA

La pressione di prova, o test di collaudo, viene effettuata all’interno della sede produttiva Giorgi prima della consegna al cliente.

Tutti i pezzi vengono collaudati con il sistema pneumatico a 6 bar, oppure con quello idraulico a una pressione di 1,5 volte quella di esercizio. Per collaudi a pressioni più elevate è richiesta la segnalazione in fase di offerta.


RAGGIO DI CURVATURA

E’ il raggio su cui l’asse del tubo può essere piegato in maniera continua e costante, senza causare criccature dell’acciaio o deformazioni delle onde.


RAGGIO DI PIEGATURA

Il raggio di piegatura va rispettato per tutte le applicazioni che richiedono un movimento statico, mentre per i movimenti dinamici occorre mantenere il raggio di curvatura.


TORSIONI

Non bisogna mai sottoporre a sforzi di torsione i tubi flessibili, sia quelli aggraffati che quelli ondulati. Nei tubi aggraffati la torsione tende a generare una variazione del diametro, nei tubi a semplice aggraffatura provoca lo sgraffaggio del tubo. Nel caso dei tubi ondulati è indispensabile seguire le note tecniche di montaggio.


VELOCITÀ DEI FLUIDI

I fenomeni di risonanza dovuti all’alta velocità dei fluidi all’interno dei tubi causano la riduzione della vita del tubo: vanno quindi evitati, mantenendo una velocità di 5 m/sec. I gas secchi all’interno dei tubi flessibili senza treccia esterna, possono scorrere a 30 m/sec, mentre in quelli trecciati possono arrivare fino ai 45 m/sec.


PRESSIONE NOMINALE

La pressione nominale è calcolata a temperatura ambiente, e ha un fattore di sicurezza pari a quattro volte la pressione di scoppio.

TUBI FLESSIBILI IN PTFE

PULIZIA E STERILIZZAZIONE

Le tubazioni in PTFE sono chimicamente resistenti a qualsiasi condizione di CIP, SIP e autoclave. In caso di condizioni di lavaggio che possono innescare cariche elettrostatiche, va utilizzato PTFE antistatico. Tali circostanze si verificano facilmente quando per i CIP o SIP si usano solventi, vapore o acqua surriscaldata.

AUTOCLAVAGGIO

Le tubazioni in PTFE con rinforzo treccia inox sono resistenti alle fasi di autoclavaggio, basta non superare le condizioni operative del flessibile stesso.

In presenza di ulteriore rivestimento possono resistere sino a 300 cicli di 30 minuti, ad una temperatura massima di 121°C per EPDM e 135°C per silicone.

USO CON METALLI ALCALINI, ALOGENI E CONTENENTI SOSTANZE CHIMICHE

I liner in PTFE dei flessibili reagiscono chimicamente a cloro, fluoro, cloro trifluoride e metalli alcalici. Va quindi ricordato che, se il tubo è utilizzato per il convogliamento di cloro e bromo, i fluidi tenderanno a permeare dal liner. Le loro tracce si potranno combinare con l’atmosfera e corrodere la treccia o la gomma di copertura. Altri fluidi come HF, HCl, fosgene e tetracloruro di carbonio tenderanno a permeare le pareti in PTFE.

ALTERNANZA DI GAS E FLUIDI

Alcune applicazioni prevedono il passaggio in alternanza di gas e fluidi. Questo utilizzo comporta spesso cambi di temperatura repentini o innalzamenti bruschi della pressione. Sono tutti elementi che portano al danneggiamento di qualsiasi tipo di tubazione, comprese quelle in PTFE.

CORRETTA CONNESSIONE ALL’IMPIANTO

Le tubazioni vanno collegate all’impianto utilizzando gli utensili idonei. Nel bloccaggio, al fine di assicurare la tenuta, si deve prestare assoluta attenzione a non danneggiare i raccordi, in modo particolare se le estremità presentano una sbordatura del liner. Nei casi di utilizzo critico o speciale, va effettuato un collaudo prima di procedere all’uso a cui è destinato il flessibile.

tubi flessibili in PTFE con treccia in polipropilene